Nella serata post-Champions su Sportitalia, Alfredo Pedullà ha analizzato con toni forti la crisi interna all’Atalanta tra Gian Piero Gasperini e Ademola Lookman, esplosa dopo l’eliminazione dalla Champions League e le polemiche per il rigore sbagliato contro il Bruges. Pedullà non ha usato mezzi termini, andando dritto al punto e criticando apertamente la gestione del caso da parte del tecnico bergamasco. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
LOOKMAN E IL MAL DI PANCIA ESTIVO
"Parliamoci chiaro, il ciclo era già finito l’estate scorsa dopo la vittoria dell’Europa League - spiega l'esperto di calciomercato -. Lookman voleva andar via già il 18 agosto. La realtà è che tra Lookman e Gasperini non è mai stato tutto a posto. Lookman è rimasto, forse con qualche adeguamento contrattuale non ufficializzato, ma il mal di pancia non è mai passato. Adesso siamo a questo punto: Lookman vuole andarsene a fine stagione e Gasperini, probabilmente, anche lui lascerà."
GASPERINI HA OLTREPASSATO IL LIMITE
"Io Gasperini lo conosco bene, lo seguo dai tempi del Crotone - mette in chiaro Pedullà -. È un allenatore da 11 in pagella, nessuno discute le sue capacità. Ma c’è un limite che non si può oltrepassare. Non puoi distruggere pubblicamente un giocatore come Lookman, che ti ha fatto vincere un’Europa League segnando tre gol in finale. Non puoi andare in conferenza e dire che 'è uno dei peggiori rigoristi che abbia mai visto'. Non è accettabile. Lookman è un idolo a Bergamo, Pallone d’Oro africano, un simbolo della squadra. E tu lo tratti come l’ultimo degli scappati di casa. Questo non è solo sbagliato, è anche pericoloso per lo spogliatoio e per l’immagine del club."
IL PROBLEMA NON È IL RIGORE, MA I TRE GOL PRESI
"E poi diciamocelo - prosegue Pedullà -, il problema non è il rigore sbagliato. Il problema è che l’Atalanta ha preso tre gol nel primo tempo dal Bruges, e sembrava la banda del buco in difesa. Tre gol in 45 minuti e nessuno che ne parla. In Belgio stanno ancora festeggiando ed è festa nazionale. E invece di concentrarsi su come la squadra è crollata, Gasperini punta il dito contro Lookman per un rigore sbagliato quando già perdevi 3-1. Questo è un alibi sistematico. Si cerca sempre qualcuno da colpevolizzare, ma la verità è che le responsabilità sono più profonde. L'Atalanta ha giocato una partita pessima, e il rigore sbagliato non è stato certo la causa dell’eliminazione."
UN CICLO CHE VOLGE AL TERMINE?
Le parole di Pedullà fotografano un’Atalanta in profonda crisi interna. Il ciclo di Gasperini sembra ormai al tramonto, con tensioni che rischiano di lasciare ferite profonde. Lookman appare sempre più vicino all’addio, e anche Gasperini potrebbe chiudere la sua avventura a Bergamo a fine stagione.
Ma il problema di fondo resta la gestione delle dinamiche interne, e quanto successo tra Lookman e Gasperini potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. L’Atalanta è di fronte a un bivio: continuare su questa strada o rimettere insieme i pezzi prima che sia troppo tardi.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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