In una trasferta europea del lontano 2019, quando l'Atalanta era alla prima esperienza in Champions League, Gasperini disse una frase ripetuta più volte negli anni successivi. In Champions non si perde, o si vince o si impara. Fu il preambolo di un 5-1 firmato da Malinovskyi, su rigore, per lo 0-1 iniziale. Poi una gragnola di reti, in particolare di un Raheem Sterling che aveva fatto nettamente la differenza. Ora Sterling gioca nell'Arsenal che, contro i nerazzurri, potevano anche perdere se non fosse stato per un Raya in versione super sul rigore di Retegui.

Ieri sera l'Atalanta è tornata alla vittoria in Champions League, tre anni dopo l'ultima volta, quando a Bergamo c'era stata l'affermazione contro gli Young Boys nella seconda gara del girone. Poi erano arrivati il pareggio contro il Manchester United, con un Cristiano Ronaldo che pescava il jolly all'ultimo minuto di gioco, poi la sconfitta contro il Villarreal: partita prima rinviata al giorno successivo a causa di una discreta nevicata su Bergamo. Come con il Como, i rinvii non portano proprio benissimo.

Lookman è tornato nella sua forma migliore. Il gol del 2-0 ha indirizzato definitivamente la sfida, tornando alla vittoria che mancava da maggio. Sconfitta contro il Real Madrid nella finale di Supercoppa, pari contro l'Arsenal. Ma, più in generale, la sensazione è che l'Atalanta non debba più imparare, ma che abbia sviluppato la capacità di vincere anche senza soffrire. Una dimensione europea che cinque anni fa non aveva.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 03 ottobre 2024 alle 10:16 / Fonte: Tuttomercatoweb.com
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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