Atalanta-Lazio non è soltanto un big match: è un vero e proprio crocevia che può decidere i destini europei delle due squadre. A parlare della sfida, con lucidità e franchezza, è intervenuto a RadioSei il doppio ex Angelo Gregucci

Gregucci, cosa si aspetta dalla partita di domenica?
«La squadra di Gasperini parte sempre molto forte, soprattutto quando gioca davanti al suo pubblico. Ricordo bene l’andata: la Lazio nei primi 45 minuti ha letteralmente dominato, e lo ha riconosciuto anche lo stesso Gasperini. Questo ci insegna che l’approccio è decisivo: se la Lazio regge l'urto iniziale, può giocarsi le sue carte fino in fondo».

Vede segnali di cedimento nel progetto di Gasperini?
«Nel calcio è normale che dopo anni di lavoro intenso, anche un ciclo vincente come quello dell’Atalanta dia segni di stanchezza. Lo abbiamo visto con le recenti polemiche tra Gasperini e Lookman, sintomi di un rapporto ormai logoro. Gasperini è un grande allenatore, lo stimo moltissimo, ma certe sue dichiarazioni recenti sono state un errore evidente. Credo che ormai si stia avviando verso la fine della sua esperienza a Bergamo».

Dove immagina Gasperini dopo Bergamo?
«Se Gasperini dovesse lasciare l’Atalanta, non credo andrebbe alla Roma, come alcuni ipotizzano. La Juventus rappresenterebbe invece il cerchio perfetto da chiudere, data la sua storia personale e professionale. Sarebbe la sfida ideale per dimostrare ancora una volta il suo valore in una grande piazza».

Dove può vincere la Lazio questa gara complicata?
«Bisogna prendere esempio dall’Inter, che ha dimostrato come si affronta l’Atalanta: evitare il più possibile gli scontri individuali con i centrali difensivi, togliere loro i punti di riferimento. Vecino e Dele-Bashiru dovranno svolgere un lavoro impeccabile su De Roon: se lui viene limitato, l'Atalanta perde equilibrio e forza».

Lei parla di atteggiamento mentale. Quanto conterà per la Lazio?
«Moltissimo. La Lazio deve uscire dal campo senza rimpianti, consapevole di aver dato tutto. La forza mentale, la solidità, l'attenzione: tutto questo è indispensabile per portare via punti da Bergamo. Bisogna giocare con entusiasmo, come fece il Bologna nella notte della sua unica vittoria in Champions, trascinato dalla forza del proprio pubblico».

Sezione: Interviste / Data: Ven 04 aprile 2025 alle 17:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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