La musica e l’Atalanta, due grandi amori che non hanno età né confini per Roby Facchinetti (nella foto di Massimiliano Bonomi / CC BY-SA 3.0 durante un evento), storico cantante dei Pooh. All’alba degli 81 anni (che compirà il prossimo 1° maggio), il suo cuore continua a battere forte quando parla della Dea, quasi quanto quando ricorda l’ultimo suo progetto musicale, il concept album "Parsifal - L'Uomo delle Stelle", pubblicato di recente e che lo ha impegnato per oltre tre anni. E se qualcuno gli fa notare che la squadra bergamasca è uscita dalla lotta per lo scudetto, Facchinetti sorride: “Il calcio è imprevedibile, e la palla rotola sempre dove vuole lei”.

GASPERINI, L’INSOSTITUIBILE? Parlare dell’Atalanta oggi vuol dire necessariamente parlare di Gasperini. Facchinetti lo sa bene, e non riesce ad immaginare facilmente un futuro lontano dal tecnico piemontese. “Gasperini ha cambiato radicalmente l'immagine internazionale della squadra – spiega all'edizione online de La Gazzetta dello Sport –, creando una sintonia quasi magica con il club, la città e i tifosi. Nonostante ci siano ottimi allenatori altrove, pochi potrebbero replicare questa alchimia unica che lui ha instaurato a Bergamo”.

DOPO IL GASP, IL DESIDERIO SI CHIAMA CONTE - Ma se dovesse indicare un nome per la successione del tecnico, Facchinetti non ha dubbi: “Antonio Conte sarebbe la mia prima scelta. È già stato qui, ma era arrivato in un momento molto particolare. Forse non ha avuto abbastanza tempo per mettere in pratica le sue idee. Sarebbe bello rivederlo, stavolta con il tempo necessario per costruire qualcosa di grande”. Un ritorno auspicato con convinzione, che potrebbe aprire un nuovo ciclo vincente.

IL RICORDO DELL’ATALANTA DI STROMBERG - Tra i tanti ricordi legati alla squadra nerazzurra, Facchinetti ha una preferenza speciale: “La mia prima partita allo stadio con mio zio, da bambino, è stata indimenticabile. Ero impressionato dall’atmosfera e dai tifosi. Ma se parliamo di squadra, la formazione che porterò sempre con me è quella guidata da Stromberg. Quell’Atalanta rappresentava qualcosa di unico per la città e per i tifosi”.

I PERCASSI, GARANZIA DI FUTURO - Il futuro dell’Atalanta rimane saldamente nelle mani della famiglia Percassi, nonostante l’ingresso degli investitori americani: “Molti avevano paura che la Dea perdesse la sua identità bergamasca, ma io non ho mai avuto dubbi. Perché i Percassi, veri bergamaschi nel cuore, dovrebbero rinunciare a questa squadra che hanno trasformato in un modello di gestione europea? Oggi tutti guardano a Bergamo, anche club ricchi come il Como”.

ZAPATA IN GIARDINO DURANTE IL COVID - C’è spazio anche per un curioso aneddoto sul rapporto personale con un giocatore speciale: Duvan Zapata. “Durante la pandemia – racconta – non si poteva uscire per allenarsi normalmente. Mio genero è un preparatore atletico e Zapata veniva nel mio giardino per tenersi in forma. Ho avuto la possibilità di conoscere un ragazzo fantastico: educato, sorridente, disponibile. Mi è dispiaciuto moltissimo quando ha lasciato Bergamo e, ancor di più, quando si è infortunato quest’anno”.

GASPERINI COME IL SUO PARSIFAL - L’opera musicale "Parsifal - L’Uomo delle Stelle" narra di un eroe che affronta con coraggio e passione le difficoltà della vita. Un personaggio in cui Facchinetti rivede proprio Gasperini: “Parsifal rappresenta il leader moderno che non si arrende mai. Per me Gasperini è esattamente così: passionale, forte, deciso. Certo, a volte il suo carattere è impegnativo, ma resta il nostro condottiero ideale”.

Il sogno di Roby Facchinetti rimane vivido: vedere la sua Dea continuare a volare in alto, con o senza Gasperini, ma sempre con lo stesso spirito che l’ha resa grande.

Sezione: Interviste / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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