"Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un'età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà
ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C' era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone
quando tutta la vita
è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò"

Questa le parole di una bellissima canzone dei Negrita..questi i suoni che negl’ultimi mesi adoro ascoltare..e vorrei che li leggeste, o li ascoltaste tutti Voi..
Musica che fa rumore, Musica che vuole assopire tutte le critiche e tutti quei fischi che accompagnano i nostri ultimi sabati neroazzurri.
Sono un semplice ragazzo, un Fierissimo Ultras dell’Atalanta..ancora più fiero, all’ascolto di queste ingiuste contestazioni, di non essere tesserato..e da qui, da casa mia, impossibilitato di sostenere la Mia Dea da vicino, invito tutti Voi a pensare un attimo prima di inveire contro la Mia, la Nostra Squadra del cuore..
Perché il Mio sogno è quello di tutti, perché quel sogno dobbiamo raggiungerlo tutti insieme..e quella pioggia di fischi ostacola e basta il nostro cammino..
Perché quel campo di gioco, quei gradoni che tanto vorrei avere sotto i piedi , sono il teatro del nostro Sogno, e deve sempre essere una casa accogliente..dove trovare riparo da tutte le difficoltà. E per primo lo dev’essere per i giocatori, per l’allenatore..(!)
La Mia Dea l’amerò per sempre, comunque vada..perché un Amore è così che si protegge e cresce..perché è nei momenti difficili che questa passione si rafforza, diventa ancora più solida, ed io, da così lontano, lo sto capendo a pieno..

L’ATALANTA SI AMA, E BASTA..L’ATALANTA CE L’HAI DENTRO, OPPURE LASCIA STARE..
SE NON E' COSI' LASCIA IL TUO POSTO A CHI LA AMA VERAMENTE..PERCHE’ UN AMORE NON PUO’ ESSERE DI COMODO, DEVI DARE TUTTO TE STESSO…
PER ARRIVARE AL SOGNO!
LO INSEGNA LA VITA, E UNA PARTE DELLA MIA VITA SI CHIAMA ATALANTA… 

Sezione: La lettera del tifoso / Data: Lun 22 novembre 2010 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com
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