Alla vigilia della delicata sfida contro la Lazio, Gian Piero Gasperini riprende il filo del discorso dopo una settimana movimentata, tra la presentazione del docufilm sull’Atalanta e qualche polemica di troppo, intervenendo in conferenza stampa presso il quartier generale di Zingonia. Ma il tecnico nerazzurro mette in chiaro che l’Atalanta non è una squadra che si arrende facilmente, soprattutto ora che il terzo posto è in gioco e il finale di stagione si avvicina. Da Zingonia, in conferenza stampa, Gasperini tocca temi delicati come le critiche ricevute, il rapporto con la società e le aspettative sulla squadra. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, dopo la sconfita con la Fiorentina molti hanno parlato di un calo mentale: lei cosa risponde?
«Calo mentale mi sembra un’esagerazione enorme. A Firenze abbiamo perso una gara difficile, ma non siamo certo gli unici a essere caduti al Franchi. Dire che siamo crollati è assurdo: solo due gare prima avevamo battuto la Juventus a Torino e contro l’Inter avevamo giocato benissimo. La nostra classifica parla chiaro: siamo ancora terzi. Mi sembra che certi giudizi siano davvero ingenerosi, la realtà è ben diversa».

Quindi è fiducioso per queste ultime otto partite?
«Certamente. Abbiamo davanti a noi cinque gare in casa e tre in trasferta. Non ricordo un finale di campionato, da quando sono qui, in cui fossimo messi così bene. Se qualcuno pensa che l’Atalanta debba chiudere il campionato otto giornate prima, allora forse non ha ben compreso la nostra identità».

Giovedì Percassi ha detto chiaramente di volerla ancora alla guida dell’Atalanta: il vostro rapporto è saldo?
«Quelle parole confermano soltanto quanto sia forte il rapporto tra me e la famiglia Percassi. Da parte mia c’è la stessa stima e lo stesso affetto. Tutto il resto riguarda il calcio e le sue dinamiche, che sono sempre in movimento».

Domani con la Lazio è uno scontro diretto decisivo?
«Sicuramente è importante, anche se non decisivo. Affrontiamo una squadra forte, ricca di alternative, che sta facendo bene anche in Europa League. Per noi sarà fondamentale ritrovare quella solidità che ci ha contraddistinto per tutto il girone di andata».

Cosa teme maggiormente degli avversari?
«La Lazio è pericolosa perché ha qualità in tutti i reparti e può mettere in campo tante soluzioni. In più stanno vivendo un buon momento internazionale, e questo dà loro ulteriore fiducia. Noi però giochiamo in casa e vogliamo far valere il fattore campo, anche se recentemente è mancato».

Quale avversaria teme di più nella corsa Champions?
«Non penso a un’avversaria in particolare. Mancano otto partite e possono cambiare molte cose. Sarà uno sprint duro per tutti, ma noi abbiamo un calendario favorevole con cinque partite al Gewiss Stadium. È il momento giusto per sfruttare questa opportunità».

Rivedendo il film sull’Atalanta che emozioni ha provato?
«Grande orgoglio. È stato emozionante rivedere il nostro percorso, in particolare la settimana incredibile delle due finali dello scorso anno. È evidente che dietro ai risultati ci sono valori fortissimi, e una compattezza straordinaria dello spogliatoio. E questo è il vero punto di forza della nostra squadra».

De Ketelaere sembra in difficoltà ultimamente. È solo una questione di gol che mancano?
«Charles ha avuto un inizio di stagione fantastico, insieme a Lookman e Retegui. È normale che un attaccante viva momenti diversi durante l’anno. Non vedo particolari problemi, semmai un calo fisiologico che ora dobbiamo superare tutti insieme. Abbiamo bisogno che anche dalla panchina arrivi un contributo importante, come sta facendo ultimamente Maldini».

Domani torna Ederson e lei sarà di nuovo in panchina dopo la squalifica: cosa cambierà?
«La cosa più importante è certamente il rientro di Ederson, giocatore fondamentale per noi. Quanto a me, dalla tribuna la partita non è mai piacevole, anche se qualche volta aiuta a vedere le cose diversamente. Ma preferisco di gran lunga stare a bordo campo, vicino ai ragazzi».

In attesa che il campo dia il suo verdetto, Gasperini è pronto alla battaglia. Domani contro la Lazio sarà una prova decisiva, non solo per la classifica ma anche per ritrovare definitivamente serenità ed entusiasmo. Perché, come dice il mister, «il DNA dell’Atalanta è combattere fino alla fine». Ed è proprio questo spirito che la gente bergamasca ama, sostiene e non smetterà mai di incoraggiare.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 06 aprile 2025 alle 00:45 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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